L’anziano non riesce a dormire

L’anziano non riesce a dormire?

L’anziano dorme troppo o troppo poco?

Vediamo come fare quando l’anziano non dorme come dovrebbe.

L’anziano non riesce a dormire: il sonno nell’anziano

Quando l’anziano non riesce a dormire spesso arriva la preoccupazione. Ma cosa succede normalmente al sonno dell’anziano con l’avanzare dell’età? Cosa cambia rispetto al normale “dormire”?

Con l’avanzare dell’età si verifica normalmente un cambiamento nel ritmo sonno-veglia.

Le persone anziane, infatti, tendono a svegliarsi almeno un’ora prima rispetto a quanto ci si aspetterebbe considerando il loro normale ritmo sonno-veglia.

Questo aspetto dà un’idea di come normalmente con l’avanzare dell’età c’è un progressivo invecchiamento anche delle funzioni cerebrali che regolano il controllo del sonno.

Questi cambiamenti sono spesso associati ad una riduzione della qualità del sonno notturno, ad un decremento dell’allerta durante le ore del giorno e ad una diminuzione della capacità del cervello di svolgere le proprie funzioni cognitive (attenzione, memoria, ragionamento, memoria…).

L’anziano non riesce a dormire: il sonno nell’anziano malato

Abbiamo visto visto come con l’avanzare dell’età si modifica biologicamente il senso del dormire e la quantità del sonno. Vediamo, ora cosa accade al sonno dell’anziano malato e perché l’anziano malato non riesce a dormire, dorme troppo poco o continua a svegliarsi durante la notte.

Nell’anziano malato i disturbi del sonno si accentuano ancora di più.

La degenerazione delle diverse strutture del cervello, causata dalla malattia di Alzheimer, va inevitabilmente a colpire anche quelle aree che sono deputate alla regolazione del ritmo sonno-veglia. Il risultato è perciò la comparsa di disturbi del sonno.

Nell’Alzheimer il disturbo del sonno che porta l’anziano a svegliarsi continuamente durante la notte è il principale motivo per il quale si decide di affidarsi ad una struttura per anziani. Questo perché la situazione diventa ingestibile e debilitante sia per l’anziano che per chi assiste.

Perché anziano malato non riesce a dormire?

Abbiamo visto nel paragrafo precedente come, quando l’anziano malato non riesce a dormire, la degenerazione cerebrale sia determinante. Certo, il cervello che si ammala è sicuramente una causa ma ci possono essere altre cause che accentuano questo disturbo:

1. Un’anomala esposizione alla luce: spesso l’anziano con patologia di Alzheimer fatica ad avere situazioni durante il giorno che gli permettono di esporsi alla luce del sole.

2. L’effetto di medicinali: alcuni possono avere delle ripercussioni sulla qualità del sonno notturno

3. La presenza di patologie fisiche di vario genere, che, frequentemente, comportano disturbi del sonno.

4. La componente genetica: una parte dei problemi presenti nella relazione esistente tra sonno e disturbi legati al cervello è da imputare alla considerevole differenza tra singoli fenotipi degli anziani. Anziani, infatti, con uguale diagnosi, genere ed età, possono variare nella severità del disturbo del ritmo sonno-veglia.

Cosa devo fare quando l’anziano non riesce a dormire?

Il morbo di Alzheimer e le demenze colpiscono spesso le abitudini del sonno dell’anziano facendo si che l’anziano non riesca a dormire come dovrebbe.

Per chi gestisce l’anziano potrebbe essere difficile far andare la persona a letto e far in modo che ci stia per tutta la notte.

L’anziano potrebbe dormire molto o non abbastanza, e potrebbe svegliarsi molte volte durante la notte.

Come fare?

Ecco i consigli per gestire nel migliore dei modi questa situazione:

1. Quando l’anziano non riesce a dormire arricchisci la giornata di attività stimolanti e contatti sociali

Più le giornate dell’anziano, che non riesce a dormire la notte, sono ricche di attività che lo tengano attivo, stimolando i suoi interessi, capacità e relazioni sociali, e più sentirà la necessità di riposare durante la notte.

In altre parole, la qualità del sonno notturno dipende in gran parte dalla qualità della vita quotidiana. Saranno capitate anche a te giornate poco stimolanti; magari perché trascorri troppo tempo a guardare la televisione o sei annoiato, e ciò non fa che farti arrivar all’ora di sera irritato e irrequieto.

L’anziano malato non fa eccezione a questa regola di base.

2. Fare del moto ogni giorno aiuta l’anziano che ha problemi nel dormire

Eh già, fare del moto ogni giorno aiuta l’anziano che ha problemi nel dormire ed oltre a far bene all’organismo, assicura anche una “sana stanchezza” alla sera.

Una semplice passeggiata può far migliorare il riposo notturno anche perché una regolare esposizione alla luce del sole, soprattutto quella del mattino, stimola la produzione di melatonina, l’ormone regolatore del sonno.

3. Se l’anziano non riesce a dormire come dovrebbe limita le attività troppo stimolanti alla sera

Quando l’anziano che non riesce a dormire ha una demenza, la sera ha maggiori difficoltà a elaborare i diversi stimoli provenienti dagli ambienti di vita in cui vive.

Per evitare che queste difficoltà amplifichino il disagio della malattia, alla sera è consigliabile creare un’atmosfera domestica tranquilla, abbassando il volume di televisione, radio, stereo, ecc. (o anche spegnendoli del tutto).

La musica a basso volume può avere un effetto calmante a patto che sia compatibile con le preferenze dell’anziano.

IMPORTANTE: Prima di continuare, come usare questi suggerimenti

I primi tre suggerimenti sono i più efficaci e prima di continuare con gli altri quattro è importante fare questa precisazione.

Ogni aziano è unico!
Alcune suggerimenti lo aiutano, altri non servono, altri peggiorano la situazione.
Puoi provare in autonomia a metterli in pratica ma è necessario prestare attenzione al risultato.

Non sempre si ha l’esperienza per metterli in pratica quindi:

■  Se vedi che la situazione non cambia
■  Se non riesci ad applicare il suggerimento
■  Se vuoi delle indicazioni pratiche e precise su come procedere per risolvere il tuo problema

è importante consultare un Professionista Esperto.

Come per ogni difficoltà nella vita, a volte il fai-da-te è sufficiente, a volte no.

Ecco perchè Gestione Anziano ha messo a disposizione una pratica consulenza online dove un Professionista ascolterà la tua situazione e le relative problematiche per fornirti tutta una serie di indicazioni e strumenti pratici per aiutarti.

Puoi accedere alla sezione Consulenze cliccando il pulsate qui sotto:

4. Adotta un rituale rilassante prima che l’anziano vada a dormire

Adottare un rituale che induce tranquillità e aiuti a prendere sonno è fondamentale quando l’anziano non riesce a dormire come dovrebbe.

Scegliere l’attività più adeguata è una questione molto personale e intima.

Per alcuni potrebbe voler dire praticare una tecnica di rilassamento o meditazione, per altri potrebbe invece aiutare una preghiera, una chiacchierata tranquilla, o anche solo una tisana rilassante.

5. Se noti che l’anziano non riesce a dormire arricchisci la giornata con attività regolari e costanti

Quando noti che l’anziano non riesce a dormire o continua a svegliarsi ad orari improponibili durante la notte crea una routine. Questo aiuta l’anziano a distinguere meglio le abitudini notturne (ecco perché i pisolini diurni possono essere problematici; perché il riposo viene associato a più momenti del giorno e non soltanto alla sera) dalle attività diurne.

Per questo sarebbe bene mantenere orari regolari per il consumo dei pasti e per il riposo notturno, accompagnare l’anziano a letto sempre alla stessa ora e svegliarlo sempre alla stessa ora al mattino.

6. Assicurarsi che la stanza da letto sia confortevole aiuta l’anziano che non dorme a riposare sereno

L’anziano non dorme? Controlla la sua camera!

Durante la notte, assicurati innanzitutto che la temperatura sia confortevole per l’anziano e gli consenta di dormire serenamente.

Presta attenzione, poi, che non ci siano luci interne o che provengono dall’esterno nella stanza da letto perché potrebbero confondere o disturbare il sonno.

La presenza di ombre o riflessi possono agitare e contribuire a creare delle allucinazioni.

Molto utile, per l’anziano, può essere avere in casa un sistema di illuminazione a sensori che accendono le luci al passaggio, ad esempio segnando il cammino dalla stanza da letto al bagno.

Questo aiuta l’anziano ad orientarsi ed previene eventuali cadute. In alternativa, potrebbe essere utile l’installazione di un lumino notturno nella stanza. Fai un po’ di prove per capire cosa funziona meglio.

7. Se l’anziano non dorme la notte non dormi nemmeno tu

E’ ben chiaro, arrivati a questo punto come con l’avanzare della malattia, molti anziani affetti da Alzheimer o altra forma di demenza cominciano a soffrire di disturbi del sonno: fanno fatica a dormire, si svegliano in piena notte, diventano iperattivi, dormono poco.

I disturbi del sonno sono un grosso problema, perché compromettono anche il riposo e il benessere te che gestisci l’anziano malato. Con questi piccoli accorgimenti, però, puoi migliorare la situazione.

In ogni caso, non bisogna mai dimenticare che tutti hanno bisogno di dormire, anche tu!

Anche il sonno di chi si trova a gestire l’anziano malato subisce le conseguenze dei disturbi del sonno che affliggono il malato.

L’importante, perciò, è migliorare la situazione di entrambi.

Posso capire di come sia più facile a dirsi che a farsi, ma forse, quando la situazione diventa insostenibile si deve cominciare a pensare di come si potrebbe trovare un reale sollievo nelle soluzioni offerte dai centri diurni e notturni.

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